Regista teatrale,
performer, drammaturg,
artista visiva e transfemminista. 

Chi sono

Lavoro tra territori e linguaggi diversi, alternando opere realizzate in contesti di marginalità – come carceri, comunità, scuole di periferia – a progetti con teatri, musei e fondazioni.

Penso il teatro e lo spazio della performance come luogo politico condiviso, capace di suggerire nuovi percorsi per l’umano e innescare rivoluzioni. Credo nella poesia come cura, come antidoto e arma contro i mali che affliggono la nostra specie.

La mia residenza artistica permanente è il carcere

Da 18 anni conduco un progetto di residenza artistica permanente nel carcere maschile di Prato con il mio collettivo Teatro Metropopolare con cui abbiamo ospitato molt3 artist3 e sviluppato progetti di formazione e produzioni che, nate nello spazio della reclusione, sono poi uscite dalle mura della detenzione, incontrando il pubblico dei festival e dei circuiti teatrali.

In dialogo con la poesia

La mia ricerca si sviluppa da sempre attorno al teatro e alla poesia intesi come spazio politico, linguistico e trasformativo.

Come dramaturg ricerco il rapporto tra pubblico e artist3,  lavorando sulla creazione di drammaturgie originali che nascono dal confronto intimo e personale con autor3, all’interno del mio mondo poetico. 

Negli ultimi anni questo percorso si è sviluppato con il mio ritorno in Sicilia, la terra da cui provengo e che considero radice del mio fare, e nel confronto con l’opera di Franco Scaldati, drammaturgo e poeta palermitano che ha segnato profondamente il mio lavoro per la sua capacità di abitare la lingua come esperienza poetica radicale.

Da questo incontro sono nate molte collaborazioni e  tre spettacoli originali: Pinocchio (produzione Teatro Stabile di Catania, 2022), Inedito Scaldati (produzione Teatro Biondo, 2023) e Si illumina la notte (produzione Teatro Metastasio, con il sostegno di Armunia, 2024).

Dal 2022 guido Farmacia delle Parole, un progetto in forma di talk spettacolo sul valore e sul potere della parola, intesa come strumento di cura, relazione e consapevolezza. Uno spazio di indagine e di creazione che ha coinvolto teatri e carceri e negli anni ha accolto tra l3 altr3, Vera Gheno, Nadia Terranova, Marta Cuscunà, Maria Grazia Calandrone, Lorenzo Gasparrini, Ameya Gabriella Canovi, Vanessa Roghi, Giulia Blasi.

Formazione e ricerca

La formazione teatrale è per me pratica di conoscenza e per questo accompagna da sempre la mia ricerca artistica. Ho tenuto incontri, masterclass e laboratori sulla ricerca teatrale e la drammaturgia per università, scuole, festival e istituzioni culturali in Italia e all’estero. Ho insegnato recitazione presso l’Accademia INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico (Siracusa) e collaborato tra gli altri con Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano), Società Filodrammatica (Piacenza), Teatro Metastasio/ School of Met ( Prato).